Carlo e Sara, sposi il 10 settembre 2011!

October 21st, 2011 • 0 commentspermalink

Voglio fare pubblicamente gli auguri a due dei miei più cari amici, di cui ho avuto il grande ed esclusivo piacere di scattare il “grande” giorno.

Spero che il vostro sorriso, la vostra tenacia e l’amore che vi lega portino sempre tanto tanto in alto i vostri cuori!

Alcune immagini nelle gallerie reportage e ritratto/dettagli.

Un posto tra i grandi.

October 21st, 2011 • 0 commentspermalink

Ebbene sì, quasi mi ero dimenticato di aggiornarvi…

Dall’11 settembre 2011 anche io sono un fotografo WPJA a tutti gli effetti!
Ho già spiegato di cosa si tratta, ma vi racconto qualche curiosità di questo mio primo mese da associato:

  • visite al mio sito da Giappone, Emirati Arabi, USA, Sudamerica, Cina, Russia, Italia (evviva!)…
  • tanti complimenti e un pizzico di invidia da parte di qualcuno (ma vi voglio bene lo stesso)
  • sempre più attenzione, da parte mia, alla qualità. Un riconoscimento deve essere sempre una spinta a migliorarsi, perché vuol dire che si è sulla strada giusta.
  • Prezzi più alti… NO, SCHERZO! :D :D …I prezzi sono bloccati fino a fine anno! C’è molta strada da fare e l’umiltà non deve mai mancare.

Restate in ascolto… ; )

Sono un membro AG|WPJA! :)

September 1st, 2011 • 0 commentspermalink

Voglio condividere con voi il grande entusiasmo per essere da poco entrato nell’AG|WPJA, la Gilda Artistica della Wedding Photojournalist Association.

Nella trepidante attesa di una conferma per l’inserimento anche nelle liste della “main agency”, vi racconto cosa è la WPJA, perché possiate comprendere la mia soddisfazione.

La WPJA nasce nel 2002 negli Stati Uniti d’America. E’ un’associazione internazionale che accoglie fotogiornalisti e fotografi di matrimonio che perseguono uno stile schietto e documentaristico nel raccontare le cerimonie che fotografano. Mi sono sempre riconosciuto in un approccio spontaneo, curioso e discreto alla fotografia di matrimonio, e sono felice di aver fatto colpo.

La WPJA non è un’associazione aperta e le selezioni sono piuttosto severe, così come le linee guida che i fotografi ammessi devono seguire, anche durevolmente nella loro carriera, pena l’espulsione dall’associazione. La qualità dei fotografi presenti è molto alta, così come i cachet di alcuni membri (anche fino a 5 o 6mila dollari), che per le loro doti artistiche e la loro sensibilità nel cogliere l’attimo (nel fotogiornalismo *questo* è il fulcro della questione) vengono ingaggiati anche da clienti che si sposano nell’altra estremità del globo. Così capita di leggere di fotografi americani che scrivono, ad esempio: “I just added Asia to my destination locations about two months ago. Thanks to WPJA, I will be flying to Hong Kong in two weeks to photograph my first Chinese wedding”. Insomma, c’è gente veramente forte, e per un pivellino come me avere un posto tra i grandi è qualcosa di molto molto eccitante.

L’AG è la divisione artistica nella quale sono ospitati i membri che, oltre ad avere un approccio di tipo “reportage” alla fotografia di matrimonio, sono anche degli abili “fotoscioppari”. Ovvero, come recita il sito dell’AG, “eccellono nell’arte della post-produzione digitale delle immagini”. Mission dell’AG|WPJA è di promuovere il Fine Art Wedding Photojournalism.

Per saperne di più sui miei reportage di matrimonio, vi rimando a queste due gallerie presenti nel mio sito:

- Fotogiornalismo di matrimonio
- Fotogiornalismo di matrimonio artistico, dettagli e ritratti

Corsi di fotografia.

May 5th, 2011 • 0 commentspermalink

E’ terminato il mio soggiorno all’estero, almeno per il momento. Anche se in Spagna l’accanimento della crisi sul mercato del lavoro non intacca il sorriso delle persone, purtroppo è una realtà con cui bisogna fare i conti. Sono di nuovo in Italia quindi. Una cosa tira l’altra, e alla fine qualcuno mi ha convinto ad allargare il pubblico delle mie lezioni di fotografia, fino ad ora soltanto qualcosa di informale e individuale per pochi intimi.

Sono sempre stato restìo a “elevarmi” a insegnante in maniera così pubblica, vuoi perché non sono un grande professionista, vuoi perché sono giovane. Ma finora sembra che le persone a cui ho insegnato qualcosa (chi mi ha spinto a fare questi corsi) si sono accontentate di imparare le cose che conosco io. Si sono accontentate di ascoltare, affascinate, il mio punto di vista sulle cose. La fotografia è anche un modo di relazionarsi al mondo e di saperlo guardare. Parlare di fotografia è quasi sempre un momento di crescita. Diventare fotografi è cambiare.

Vi rimando al sitarello che ho messo su per l’occasione, www.fotografiacorsi.it, e alla pagina Facebook dei corsi: https://www.facebook.com/pages/Corsi-e-lezioni-di-fotografia-digitale-a-Roma/170088663046964

Vintage attitudes in Barcelona.

January 26th, 2011 • 0 commentspermalink

Nel quartiere popolare di Barcellona dove vivo, alcuni ragazzini non usano il citofono (o peggio, il cellulare, come da noi) per chiamare gli amichetti. Gridano dalla strada verso la finestra il nome dell’amico. Anche più volte.
Una pratica che ha un sapore antico, più antico di me, e che da emozioni.

Tuttavia, un paio di questi rumorosi spaccaballe li abbatterei volentieri.

On-line ultime foto realizzate per Italiana Hotels.

December 27th, 2010 • 0 commentspermalink

Da qualche giorno ho pubblicato, sul mio sito personale dedicato alla mia attività di fotografo, alcuni degli ultimi lavori realizzati, su e giù per la penisola, per conto di Italiana Hotels. Colgo l’occasione per presentarvi due amici, che in sei mesi hanno realizzato una delle realtà italiane nel mondo alberghiero col più alto tasso di crescita visto negli ultimi dieci anni. Emilio e Gianluca. Due grandi professionisti che si sono imposti un modus operandi di cui spesso si sente la mancanza, in Italia: mettere al primo posto la qualità e il sorriso. E dare tanto spazio ai giovani. Che sia forse questa la chiave del successo, in un paese che ultimamente proprio di giovani sembra voler fare a meno?

Il VOIP

December 10th, 2010 • 0 commentspermalink

Oggi vi voglio parlare del VOIP, questo sconosciuto, e di quanto può essere utile, oltre che economico.

Ebbene il Voice Over IP è una tecnologia, ormai in voga da qualche anno, che permette, come dice il nome stesso, di dialogare con i nostri interlocutori facendo passare la voce attraverso il web (IP = Internet Protocol). Fin qui vi sembrerà normale. Chi non ha mai usato Skype, o le conversazioni vocali – o via webcam – su MSN? La cosa carina è che ci sono delle aziende, più di una in Italia, che permettono di fare la stessa cosa a computer spento, attraverso un telefono “quasi” come gli altri, e mettendoci a disposizione un vero numero di telefono con un prefisso urbano *a nostra scelta*. Tutto quello di cui avremo bisogno sarà una normale connessione ADSL, oppure un qualsiasi Wi-Fi aziendale, nel caso in cui il nostro telefono possa intercettare una rete Wi-Fi.

Cosa significa questo… che io mi registro al mio VOIP provider preferito online, ottengo un numero telefonico con prefisso urbano, configuro il mio telefono VOIP con username, password e nome dell’operatore, e poi posso andare in Cina portandomi dietro il mio telefono VOIP, connetterlo a un Wi-Fi (o a una qualsiasi rete con accesso Internet) e ricevere chiamate gratis come se mi trovassi nella mia città d’origine. La chiamata, avendo prefisso urbano/nazionale, sarà per la maggior parte dei casi gratuita anche per chi mi chiama. Le chiamate effettuate, invece, saranno tariffate secondo le opzioni del provider, ma sempre piuttosto economiche (parliamo di cifre nell’ordine dei 2 centesimi al minuto ovunque ci troviamo). In genere si può effettuare un abbonamento o fare una prepagata, il tutto con carta di credito, PayPal e i consueti sistemi di pagamento online, sempre a seconda del provider scelto.

Alcune chicche in più:

  • Possibilità di chiamare tra terminali VOIP dello stesso operatore gratuitamente
  • Servizio FAX opzionale
  • Invio e ricezione di SMS internazionali a costi ridottissimi

Se a ciò aggiungiamo che molti cellulari e smartphone di fascia medio-alta sono dotati di protocolli VOIP (SIP) e possono essere configurati per l’utilizzo del provider che abbiamo sottoscritto… beh direi che si tratta di una bella comodità, perché possiamo fare VOIP ogniqualvolta ci troviamo in un’area Wi-Fi per la quale abbiamo libero accesso (casa, ufficio, aeroporti, aree pubbliche, etc.).

Web & Social Media marketing.

December 9th, 2010 • 0 commentspermalink

Preferisco dedicare a questa mia specializzazione una pagina, o meglio un post all’interno del mio blog, piuttosto che nel sito web principale. Questo per la comodità di tutti voi. Individuare un articolo all’interno di un blog è più semplice e più rapido rispetto a farlo all’interno di un sito web tradizionale. L’articolo di un blog appartiene a una categoria. L’articolo di un blog contiene tag ben precisi che favoriscono una migliore “indicizzazione” nei motori di ricerca. Inoltre può essere condiviso più facilmente su facebook, o retwittato su twitter in maniera molto molto user-friendly. Può essere inoltre commentato da utenti abituali del blog, ma anche da nuovi visitatori. E la vostra foto, se possedete un gravatar, può comparire accanto al vostro commento! L’interscambio di informazioni, il core del web marketing nell’era del Web 2.0, è massimizzato.

Cosa significa fare web marketing?
Significa, per una azienda o per un professionista, dire ai propri potenziali clienti “ciao, io esisto e sono qui per aiutarti!”. E vuol dire, se fatto bene, dirlo al momento giusto, alle persone giuste, quando queste necessitano proprio il servizio e l’aiuto che cercavano. Il vantaggio offerto da internet, e ancor più dal Web 2.0 (una vera rete di persone e spazi comuni che dialogano tra loro) è che possiamo scegliere con chi parlare, quando parlare e solo se si manifesta l’effettiva necessità di farlo, contenendo quindi i costi. Cosa ben diversa che apparire in uno spot TV, dal costo di decine, centinaia di migliaia di euro, per il quale la targettizzazione è possibile soltanto attraverso la scelta di un canale televisivo e di un orario. A tal proposito, è curioso notare (all’estero si sa, stanno sempre più avanti di “noi”) come in UK, nel 2009, gli investimenti pubblicitari in Internet abbiano per la prima volta superato quelli in advertising televisivo (fonte: IAB Europe). Segno che si sta verificando uno spostamento verso un tipo di advertising più mirato, più efficace, più redditizio ed economico. Ovvero con l’obiettivo di massimizzare il profitto. In Italia lo spending pubblicitario online è stato, nel 2008, sette volte inferiore rispetto agli investimenti in UK. Ciò vuol dire che in Italia, oggi, il vantaggio competitivo che un’azienda acquisisce dotandosi di un consulente, un organo di consulenza o un dipartimento interno che si occupi di web marketing è davvero notevole.

Personalmente, mi occupo di comunicazione online dal 2003, quando ancora non esistevano i social network e le community erano gli unici spazi di aggregazione virtuale. Il prodotto principale dell’advertising online era il banner e strategie di comunicazione “orizzontale” one-to-one e many-to-many erano soltanto qualcosa di poco ufficiale (in realtà continuano ad esserlo) e praticamente sconosciuto. Oggi grazie all’evoluzione, da un lato dei motori di ricerca e dall’altro al nuovo approccio partecipativo della nuova rete, ci sono molte più possibilità di comunicare con efficacia e in maniera più trasparente, suscitando fiducia nel nostro potenziale cliente.

Quello che metto a disposizione delle aziende e dei professionisti che vogliano investire in questa possibilità di “parlare” al proprio bacino d’utenza è un cocktail di servizi che, se opportunamente miscelati tra loro, portano a un “effetto” direi più che desiderabile. Vi lascio a questa lista di ingredienti e vi invito a contattarmi per una chiacchierata anche informale su come potreste approfittare di un simile drink per la vostra attività, anche nel caso voleste soltanto uno shot! (:

  • Analisi del bacino d’utenza e target potenziale
  • Analisi dei competitor e delle loro strategie
  • Analisi della web reputation dell’azienda
  • Interventi di comunicazione orizzontale per aumentare la brand awareness o correggere la web reputation
  • SEM – Search Engine Marketing (posizionamento nei motori di ricerca)
  • Campagne banner volte ad aumentare la brand equity
  • Campagne su Google AdWords e Facebook
  • Utilizzo dei Social Network, anche in stretta collaborazione col reparto commerciale dell’azienda
  • Realizzazione di video virali e operazioni di marketing virale
  • Comunicazione aziendale attraverso Twitter
  • Realizzazione e supervisione di un blog aziendale
  • Costruzione di una rete di blog
  • SEO – Search Engine Optimization, ovvero adeguamento del sito web ai nuovi standard pretesi dai motori di ricerca per avere un quality score adeguato a un buon posizionamento.

BCool Luxury Limousine

December 6th, 2010 • 0 commentspermalink

E’ con estremo piacere che do il benvenuto online a un grande amico con cui lavoro ormai da molti anni: Raffaele Vaccari.

Grazie alla mia ultima creazione, un sito web basato su WordPress 3 e integrato con le maggiori piattaforme di social networking oggi in circolazione (Facebook, Twitter, Flickr, YouTube, la stessa rete di WordPress…), e grazie anche a un piano di consulenza in web marketing che abbiamo appena redatto, la sua attività di noleggio limousine a Roma e nel Lazio può finalmente fare il salto di qualità in termini di contatti generati on-line e redemption.

Attraverso infatti una serie di operazioni che vanno dall’analisi preliminare del suo mercato di riferimento, allo studio dei competitor, all’individuazione delle keywords più pertinenti e a conseguenti operazioni di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing), forniremo all’attività di Raffaele un migliore posizionamento nei motori di ricerca, una vera rete di contatti intercomunicanti e soprattutto una voce, grazie al blog. Dell’importanza di bloggare, per un’azienda, vi parlerò presto.

Intanto, Raf, benvenuto on-line col tuo nuovo sito, www.bcoolluxurylimousine.it!

Questi Francesi…

December 5th, 2010 • 0 commentspermalink

Va bene l’amor patrio, ma insomma… ^^

fonte: http://blog.bottomlessinc.com/

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